All’inizio del ‘900, femminismo e anarchismo hanno avuto una stretta relazione, al punto da generare una terza corrente politica e intellettuale, l’anarcofemminismo –o anarcafemminismo. Un secolo dopo, questa relazione è al tempo stesso più forte e più debole. Più forte perché i femminismi contemporanei hanno indubbiamente una componente libertaria, nei temi e nelle pratiche. Più debole perché questa relazione viene raramente esplicitata e, sia da parte anarchica che femminista, non del tutto esplorata. Nel femminismo, manca un’analisi dettagliata delle intersezioni storiche e teoriche con il movimento anarchico. Nell’anarchismo, manca una riflessione capillare sull’inclusione delle pratiche e critiche femministe. Eppure, una maggiore intersezione tra movimenti anarchici e femministi è oggi più urgente che mai.